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Unirsi quando la pandemia tutti divide – Le Nozze coraggiose di Eleonora e Tommaso

L’amore va avanti, nonostante tutto. Continua ad essere forte e si batte contro le avversità così, se tante coppie hanno scelto di rimandare la data delle nozze in questo periodo così difficile, c’è chi invece ha scelto di sposarsi ugualmente. Abbiamo voluto raccontare la storia di Tommaso e Eleonora che hanno scelto di sposarsi nel 2021 nonostante le restrizioni, nonostante le problematiche e il periodo avverso. Hanno voluto coronare il loro sogno
Siete stati fra i coraggiosi che si sono sposati ai tempi del Covid…
Esatto, il 9 Gennaio 2021.
Eleonora vuoi raccontarci la vostra storia?
La nostra è una storia lunga che inizia alla fine del liceo. Ognuno di noi ha seguito il suo percorso formativo e professionale. Io ho studiato Giurisprudenza e Tommaso Filosofia ma, pur vivendo in città diverse e seguendo percorsi differenti siamo rimasti sempre insieme. Possiamo dire che siamo cresciuti insieme.

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Tommaso, quando avete deciso di sposarvi?
La proposta è arrivata nell’estate del 2019.
Eleonora quando vi siete resi conto che la situazione Covid avrebbe influito sull’organizzazione del matrimonio?
Devo dire che noi avevamo preso tutto con molta calma, con l’idea di sposarci nell’estate successiva. Quando a Gennaio 2020 sono iniziate ad arrivare le prime notizie e poi la situazione si è acuita abbiamo semplicemente fermato l’organizzazione. Consapevoli della situazione possiamo dire che in quei momenti il matrimonio era forse l’ultimo dei nostri pensieri.
Poi invece…Cosa vi ha fatto cambiare idea Tommaso?
Inizialmente l’idea di sposarci in questo frangente ci sembrava triste. Soprattutto all’inizio, durante il primo lockdown penso sia stato per tutti uno vero e proprio shock quindi non riuscivamo a pensare alle feste, alla musica, ai vestiti… In testa avevamo un matrimonio tradizionale con parenti e amici che non sembrava proprio fattibile in quel momento poi siamo tornati un po’ sui nostri passi nell’estate del 2020. Ci siamo resi conto che il nostro intento era quello di sposarci e che avremmo potuto farlo, magari organizzando una cerimonia ristretta e rimandando i festeggiamenti con gli amici.
Quindi avete scelto di sposarvi comunque con una cerimonia intima?
Esatto. Anche perché – riprende Eleonora – nei mesi che avrebbero dovuto servire ai preparativi noi eravamo stati quasi paralizzati dallo shock quindi non sarebbe stato possibile approfittare dell’estate. Abbiamo scelto una data vicina ma che ci permettesse di organizzarci e così siamo arrivati a Gennaio 2021 con una cerimonia davvero intima con 23 persone.
Questo perché la scelta era: aspettare e rimandare a data da destinarsi oppure scegliere questo tipo di cerimonia.
C’è anche da dire che – prosegue Tommaso – se nell’estate del 2020 le cose sembravano migliorate, l’autunno non ha portato grandi notizie e noi eravamo consapevoli del fatto che non sarebbe stato possibile sposarci con i festeggiamenti più tradizionali.
Eleonora, una scelta drastica quindi…
Si ma ne eravamo consapevoli. Abbiamo scelto di avere accanto la nostra famiglia e di festeggiare con amici e colleghi appena possibile. Anche pensando solo di festeggiare il fatto di poter festeggiare! E più di una volta mi sono detta: “Meno male che ci siamo sposati”! Questo perché ancora oggi la situazione non sembra migliorare così drasticamente e quindi avremmo rischiato di rimandare per molto tempo. Privando noi stessi ma anche le nostre famiglie di questo momento.
 
Tommaso, è stata compresa questa scelta da amici e parenti?
Molti non ci hanno creduto fino all’ultimo. Pensavano tutti che alla fine avremmo rimandato proprio perché non era possibile festeggiare. Devo dire però che è stata una scelta che rifarei. Nonostante tutto è stato molto bello, una cerimonia molto sentita e raccolta. Siamo arrivati all’essenziale.
 
Eleonora anche tu la pensi così? Rifaresti questa scelta?
Assolutamente. Devo dire che si è rivelata una cerimonia bellissima.
Quale è la cosa più bella che ti ha lasciato questa situazione così particolare, Eleonora?
La prima cosa che mi viene in mente  sono i sorrisi delle persone che si vedevano anche con la mascherina, i nostri invitati erano felici di esserci. Spesso capita di vedere invitati ai matrimoni poco entusiasti di essere presenti: tutto il giorno fuori casa, magari in estate con il caldo, scarpe scomode…Con noi questo non è successo perché erano tutti felici di essere lì, di condividere con noi la nostra gioia. La cerimonia poi è stata particolarmente toccante e tutti gli invitati sono stati partecipi. Davvero molto, molto bello. Una cosa che ricordo con particolare piacere è stata la presenza di mia nonna, residente in una rsa che ci ha dato il permesso di farla partecipare solo il giorno prima. Per lei abbiamo riservato una parte della chiesa in modo da non farla stare a contatto con altre persone ma per me la sua presenza è stata davvero importante. 
Invece per te Tommaso?
Devo dire che questo matrimonio mi ha ricordato un po’ i racconti dei miei nonni, di matrimoni di altri tempi. Non perché noi siamo stati diversi ma perché ci siamo trovati in questo frangente. Ho davvero avvertito un’emozione forte, dovuta proprio a quella intimità che si è creata e che forse non avrei sentito in una situazione “normale”. Questo perché a volte si rischia di lasciarsi sopraffare dal lato più frivolo del matrimonio, i festeggiamenti, il divertimento, dimenticandosi dell’aspetto più simbolico e personale. Il fatto di essere insieme ai nostri affetti più cari ha reso tutto più naturale e ci ha permesso di vivere con tranquillità tutte le nostre emozioni. Per me forse il momento più emozionante è stato proprio l’ingresso in chiesa di Eleonora e il riconoscere la stessa emozione nei suoi occhi.
Eleonora quali sono state le difficoltà maggiori?
Sicuramente la distanza e l’ultima parte dell’organizzazione perché nel frattempo eravamo rientrati in Toscana ma nelle case dei rispettivi genitori. E intanto eravamo tornati in zona rossa. Quindi impossibile spostarsi per andare in tipografia, dal fioraio o da qualunque altro fornitore.
 
Secondo te invece Tommaso?
Sicuramente il freddo. Ci siamo sposati in una giornata davvero fredda, cosa che ha scombussolato anche i piani per il servizio fotografico. Con Gabriele avevamo deciso infatti di fare un tour in Val d’Orcia con più tappe ma alla fine abbiamo dovuto desistere e fare solo una tappa. 
Parlando di fotografie…Ce n’è una che rappresenta perfettamente il vostro matrimonio Tommaso?
Ce ne sono tante ma me ne viene in mente una in particolare che ci ritrae nel momento della comunione, gli invitati stanno facendo la comunione e noi ci teniamo per mano e parliamo.
 
Per te Eleonora?
Non una in particolare ma una serie di foto in cui ci guardiamo e si capisce che ci stiamo parliamo. Credo che rappresenti proprio il nostro rapporto: tutto intorno a noi va veloce, succede di tutto ma manteniamo la nostra intimità e il nostro rapporto.
Perché avete scelto Gabriele Forti come fotografo?
Perché conoscevamo il suo lavoro e sapevamo che avrebbe rappresentato con i suoi scatti quello che noi volevamo evidenziare. Ci siamo fidati della sua professionalità e abbiamo fatto bene perché è stato davvero gentile e presente in tutte le fasi del matrimonio consigliandoci al meglio in ogni momento. È emerso sia il suo lato professionale che umano, cosa davvero importante in un momento del genere e soprattutto in un contesto del genere.
Insomma nonostante tutto il matrimonio dei vostri sogni?
Si, perché siamo riusciti ad avere tutte quelle piccole cose di cui avevamo sempre parlato fin da ragazzi. Una scelta imposta ma che rifaremmo ben volentieri. Possiamo dire che si è realizzato un sogno che non sapevamo di avere: ed è stato un sogno bellissimo!
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