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“Le Nozze tra Gusto e Arte nelle raffinate creazioni dello Chef Pastissier Natascia Bachini di Sweetie Pie”

Che matrimonio sarebbe senza una bellissima e buonissima torta? Nel nostro viaggio alla scoperta dei professionisti del settore wedding non poteva mancare una nota dolce, per l’occasione non abbiamo scelto una pasticciera qualunque ma una vera e propria artista culinaria, Natascia Bachini, che ci accompagna a scegliere la torta perfetta per il grande giorno.
Natascia, la tua non è una pasticceria classica…
Si, diciamo che è una pasticceria molto particolare nel senso che da me si fanno solo cose su prenotazione. È un laboratorio perché per scelta ho voluto realizzare qualcosa di diverso, un po’ fuori dalle righe. Ho sempre avuto una grande creatività fin da piccola che si è manifestata nel tempo anche grazie al mio lavoro. Ormai sono 15 anni che lavoro in questo settore e 4 anni fa ho aperto la mia attività. 

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Quindi tu lavori solo per eventi ed occasioni speciali?
Esattamente, proprio per avere la possibilità di fare qualcosa di unico per chi richiede le mie torte. Questo perché dietro a quella che può sembrare una semplice torta c’è tanto lavoro, una grande ricerca anche dei materiali e tanta, tanta passione
È stato difficile creare un’attività così particolare?
All’inizio si è stata dura far capire al pubblico quello che proponevo perché è davvero qualcosa di differente rispetto alle pasticcerie tradizionali. È stato difficile anche organizzare al meglio il lavoro in quanto, come dicevo, c’è una grande ricerca delle materie prime. Non si utilizzano preparati di alcun tipo e tutto nasce da zero all’interno del nostro laboratorio. Nel tempo però questa scelta ha portato i suoi frutti, le persone hanno iniziato ad apprezzare e comprendono la differenza. 
Questa ricerca delle materie prime deriva da una particolare concezione della pasticceria?
Nasce da una scelta pratica e diviene nel tempo una vera e propria ossessione per me. Utilizziamo riso, miglio, quinoa e tanti altri ingredienti che offrono sapori particolari sempre più apprezzati dai nostri clienti. Considera poi che ogni ricetta viene ideata personalmente da me quindi ogni ingrediente deve rispecchiare quello che sto ricercando in quel momento, sia per una concezione di gusto che per lavorabilità della materia stessa.
Quindi c’è un grande lavoro dietro?
C’è un vero e proprio progetto dietro ogni creazione. Io dico sempre: “non chiamatele solo torte” perché c’è dietro davvero un grande lavoro, dalla ricerca delle materie prime alla creazione, dal disegno del bozzetto fino alla realizzazione ultima. Ogni torta è una parte di me che racchiude la mia professionalità ma anche tanta passione e tante emozioni. Quando si parla di matrimoni ad esempio non trasporto mai le torte dal laboratorio ma le finisco sempre sulla location del ricevimento. 

Questo per una questione tecnica?
Essendo torte vere la prima questione è proprio il trasporto, nel senso che si rischia di rovinarle. C’è poi l’aspetto che riguarda la location perché, per quanto gli sposi possano descrivermela finché non arrivo sul posto non posso rendermi conto di tutti i dettagli.
Come nasce l’idea di una torta per un matrimonio?
Prima di tutto conoscendo gli sposi per capire quale è il tema del matrimonio e quali sono i loro gusti. Cerco sempre di creare empatia con la coppia, propongo un tasting per scegliere almeno i gusti e poi da lì dipende un po’ dalla coppia che ho di fronte. Se capisco che è una coppia più tradizionale cerco di creare un progetto che si conformi alla loro personalità se, invece, è una coppia che osa allora…largo alla creatività e alle idee! Ovviamente realizzo un bozzetto fatto a mano per presentare l’idea, anche se ci sono degli sposi che si affidano totalmente e chiedono una sorpresa.
Quale è lo scoglio più grande da superare?
La cosa più difficile è quando arrivano con delle idee specifiche magari viste in televisione o su delle riviste che però non possono essere realizzate per questione di fisica.
Invece il lato più bello del tuo lavoro?
Sicuramente l’emozione… io mi emoziono ogni volta che vedo una coppia innamorata davanti a una mia creazione! Penso che quando trasmetti le tue emozioni agli altri nasca sempre qualcosa di positivo.
Quanto ci vuole per realizzare una torta?
Se non c’è un progetto particolarmente complesso siamo sui 7-10 giorni di lavoro altrimenti si può lavorare anche per 20 giorni.
Secondo te quale è il momento giusto per scegliere la torta?
Presto anzi, prestissimo. Molte coppie relegano la scelta della torta all’ultimo momento perché non pensano che ci sia un grande lavoro dietro. Quindi direi subito dopo aver scelto lo stile del matrimonio e la location. In questo ci aiutano molto le wedding planner che sanno calcolare bene i tempi.
C’è una torta che ti è rimasta nel cuore?
Devo dire che ogni torta è legata a un’emozione come dicevo prima, probabilmente però la prima che ho realizzato è quella a cui sono più legata. Fra l’altro con la coppia che mi ha commissionato questa prima torta (e per inciso non volevo fare perché non mi sentivo ancora pronta!) è nata anche una bella amicizia.
Secondo te quali sono le qualità che servono necessariamente per fare questo lavoro?
Sicuramente la tecnica, tanta creatività, tanta passione e quella voglia continua di mettersi in gioco con nuovi materiali e nuove tendenze.
Con Gabriele Forti non vi siete mai “incrociati” per lavoro?
Mai e devo dire che mi dispiace moltissimo perché ho visto i suoi scatti e li trovo davvero bellissimi, in più io sono una grande appassionata di fotografia in bianco e nero e si vede che in questo Gabriele è un grande professionista.
So che per questo articolo realizzerai una torta che verrà fotografata da Gabriele…
Si e sono molto emozionata. Gabriele mi ha chiesto di osare e ho tirato fuori tutta la mia creatività. Ho capito che potevo dare sfogo a tutto ciò che ho dentro per metterlo in una torta. 
 
Ho unito la mia passione per Vermeer, pittore olandese, ed il suo dipinto” La ragazza con l’orecchino di perla“. I suoi ambienti e la luce che quel ritratto possiede mi hanno sempre affascinato. Ho voluto inserire tutto questo in un contesto completamente contrapposto che è quello della pop art, dove i luoghi in cui nasce tale corrente artistica sono le città aggressive, industrializzate, grigie, dove l’arte  però viene messa a disposizione di tutti. 
Amo follemente quel ritratto e quale migliore occasione se non questa, di poterla inserire in una mia creazione? Spero vi piaccia!
 
www.sweetiepie.it

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